GSE e Transizione 5.0: come funzionava l'incentivo e cosa resta oggi

Il ruolo del GSE nella Transizione 5.0: vecchio credito d'imposta, comunicazioni, controlli e procedura del nuovo Iperammortamento 2026.

Pubblicato il 2026-09-15.

Argomenti: GSE · Transizione 5.0 · Iperammortamento · Interconnessione

Se hai cercato "GSE Transizione 5.0", potresti dover ricostruire lo stato di una pratica del vecchio credito d'imposta oppure capire perché il Gestore dei Servizi Energetici interviene negli incentivi per macchinari e software industriali.

La distinzione iniziale è importante: Industria 5.0 è il paradigma europeo fondato su persone, sostenibilità e resilienza. Il Piano Transizione 5.0 era invece una misura fiscale italiana per gli investimenti 2024–2025. Dal 2026 il meccanismo è stato sostituito dal Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento, ma il GSE continua a gestire la piattaforma e le comunicazioni.

Questo articolo ricostruisce il funzionamento del precedente credito, chiarisce cosa verifica il GSE e descrive cosa cambia per chi avvia oggi un investimento.

Cos'era il Piano Transizione 5.0

Il Piano Transizione 5.0 era un credito d'imposta per progetti di innovazione che combinavano investimenti in beni materiali o immateriali interconnessi con una riduzione documentata dei consumi energetici.

La misura disponeva di 6,3 miliardi di euro per il biennio 2024–2025. Il beneficio era utilizzabile in compensazione tramite modello F24 dopo la comunicazione all'Agenzia delle Entrate da parte del GSE. Non era però automatico: l'impresa doveva seguire una procedura sulla piattaforma del Gestore e produrre certificazioni prima e dopo l'investimento.

Per i nuovi investimenti, questo credito non è più la misura di riferimento. Dal 1° gennaio 2026 è stato sostituito dall'Iperammortamento previsto dal Nuovo Piano Transizione 5.0.

Le tre fasi del precedente credito

1. Comunicazione preventiva e certificazione ex ante

L'impresa trasmetteva al GSE una comunicazione preventiva con il progetto, il costo degli investimenti e il credito potenzialmente spettante. La domanda comprendeva una certificazione ex ante, rilasciata da un valutatore indipendente abilitato, che attestava la riduzione dei consumi energetici conseguibile.

Il GSE verificava la comunicazione, la documentazione allegata e la disponibilità delle risorse, comunicando l'importo del credito prenotato.

2. Conferma dell'ordine e acconto

Entro 30 giorni dalla conferma del credito prenotato, l'impresa doveva trasmettere gli ordini accettati dal venditore e dimostrare il pagamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo degli investimenti interessati.

Il mancato invio entro il termine comportava la perdita della prenotazione.

3. Completamento e certificazione ex post

Una volta completato il progetto, l'impresa inviava la comunicazione finale con la certificazione ex post. Quest'ultima doveva attestare che gli investimenti erano stati realizzati in conformità alla certificazione ex ante e che la riduzione dei consumi era stata effettivamente conseguita.

La comunicazione di completamento delle pratiche relative al precedente Piano doveva essere trasmessa entro il 28 febbraio 2026. Alla data di pubblicazione di questo articolo il termine è trascorso.

Cosa verificava il GSE

Le certificazioni energetiche e la perizia tecnica non venivano redatte dal GSE: erano responsabilità dei valutatori indipendenti e dei professionisti abilitati previsti dalla norma. Questo non significa però che il Gestore svolgesse un ruolo soltanto amministrativo.

Nella procedura il GSE:

  • riceveva le comunicazioni e verificava la completezza dei dati;
  • controllava la presenza e la conformità formale delle certificazioni richieste;
  • determinava il credito prenotabile e quello utilizzabile nei limiti delle risorse;
  • chiedeva integrazioni quando la documentazione era incompleta;
  • trasmetteva all'Agenzia delle Entrate l'importo del credito utilizzabile;
  • poteva svolgere controlli sulla sussistenza dei requisiti e segnalare le irregolarità.

Il certificatore assumeva la responsabilità tecnica delle attestazioni. Il GSE decideva invece l'esito della procedura sulla base della documentazione, delle verifiche e delle risorse disponibili. Ridurre uno dei due ruoli all'altro porta a preparare male la pratica.

Perché la documentazione era il punto critico

La procedura richiedeva di coordinare dati energetici, caratteristiche dei beni, ordini, pagamenti e documenti di interconnessione. Tre difficoltà erano particolarmente frequenti:

  1. Baseline energetica insufficiente. Senza misure attendibili dei consumi precedenti era difficile sostenere la certificazione ex ante.
  2. Requisiti DNSH. Il finanziamento attraverso il PNRR richiedeva il rispetto del principio europeo "Do No Significant Harm", con esclusioni e condizioni ulteriori rispetto alla sola interconnessione.
  3. Sequenza temporale rigida. Prenotazione, conferma dell'ordine, acconto e completamento erano passaggi collegati; un documento tardivo poteva far decadere la prenotazione.

Questi elementi spiegano perché la verifica tecnica non poteva essere rimandata alla fine, quando macchina e software erano già installati.

Cosa cambia con l'Iperammortamento 2026

Il Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

La differenza principale riguarda la natura del beneficio: non è un credito compensabile in F24, ma una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto del bene, utilizzata per calcolare quote di ammortamento o canoni di locazione finanziaria.

Il GSE continua a gestire una procedura in tre fasi:

  1. Comunicazione preventiva: indica i beni, i costi previsti e le date stimate di completamento e interconnessione.
  2. Comunicazione di conferma: deve essere trasmessa entro 60 giorni dall'esito positivo della preventiva e attesta, per ciascun bene confermato, il pagamento di un acconto di almeno il 20%.
  3. Comunicazione di completamento: va inviata dopo l'interconnessione dei beni o l'entrata in esercizio degli impianti energetici e comunque entro il 15 novembre 2028.

In fase finale l'impresa dichiara anche il possesso della perizia di interconnessione e della certificazione contabile. Sono inoltre previste comunicazioni periodiche annuali, a gennaio e giugno, relative all'utilizzo della maggiorazione e ai piani di ammortamento.

Le istruzioni aggiornate sono disponibili nella pagina GSE Come accedere al Nuovo Piano Transizione 5.0.

Se avevi una pratica del precedente Piano

Per le pratiche del credito d'imposta Transizione 5.0, il termine generale per la comunicazione di completamento è già trascorso. Se devi verificare un credito riconosciuto, una richiesta di integrazione o l'utilizzo delle quote residue, il riferimento operativo resta l'Area Clienti GSE e la documentazione della pratica.

Una comunicazione finale omessa non può essere corretta presumendo una proroga. La situazione va ricostruita con il certificatore e il consulente fiscale che hanno seguito l'investimento, partendo dalle ricevute e dagli esiti presenti sulla piattaforma.

Verificare l'interconnessione prima della comunicazione

Nel nuovo Iperammortamento non basta che il bene sia descritto dal fornitore come "4.0". La macchina o il software devono appartenere alle categorie previste e scambiare dati con il sistema aziendale di gestione della produzione o con la rete di fornitura.

Prima di inviare comunicazioni formali, conviene verificare protocolli, identificazione univoca, flussi in ingresso e in uscita e documentazione disponibile. La pagina sui requisiti di interconnessione per l'Iperammortamento descrive il percorso tecnico; il check gratuito di interconnessione consente una prima ricognizione in undici domande.

Domande frequenti

Il GSE certifica direttamente il risparmio energetico o l'interconnessione?

No. Le certificazioni e le perizie sono firmate dai soggetti indipendenti e dai professionisti abilitati previsti dalla norma. Il GSE riceve questi documenti, verifica la pratica, può chiedere integrazioni e determina l'esito della procedura.

Il vecchio credito d'imposta Transizione 5.0 è ancora aperto a nuove prenotazioni?

No. Riguardava gli investimenti del 2024–2025 ed è stato sostituito, per i nuovi investimenti dal 2026, dal Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento.

Con il nuovo Iperammortamento devo comunque passare dal GSE?

Sì. Comunicazione preventiva, conferma e completamento vengono trasmesse tramite la piattaforma GSE. Il beneficio decorre dal periodo d'imposta in cui viene inviata la comunicazione di completamento, subordinatamente all'esito positivo della verifica.

Quanto tempo ho per confermare l'investimento?

Nel nuovo Piano la comunicazione di conferma va inviata entro 60 giorni dall'esito positivo della comunicazione preventiva. Deve attestare l'acconto di almeno il 20% del costo di ciascun bene confermato.

Qual è il termine finale per completare l'investimento?

L'investimento deve essere effettuato entro il 30 settembre 2028. La comunicazione di completamento deve essere inviata entro il 15 novembre 2028.

Fonti

  • GSE, Come accedere al Nuovo Piano Transizione 5.0
  • MIMIT, Piano Transizione 5.0
  • MIMIT, Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento
  • MIMIT, Decreto interministeriale 24 luglio 2024

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